stop ddl caccia!

Tre città, Venezia, Salerno e Trieste hanno protestato sabato 25 ottobre contro la proposta di modifica alla legge sulla caccia presentata dal ministro Lollobrigida.

Ribadiamo come questa proposta di legge sia irricevibile!

Comporterà in primis sempre maggiori uccisioni di animali non umani e metterà in maggior pericolo anche noi umani ampliando enormemente le zone di caccia.

BISOGNA AGIRE!

 

La proposta di modifica della legge sulla Caccia del ministro Lollobrigida renderà questa pratica omicida ancora più semplice e liberalizzata, aumentando le stragi di animali non umani e mettendo ancora più a rischio gli umani che già molto spesso diventano vittime collaterali durante le battute di caccia.

Gli animali non umani selvatici sono sotto attacco!

Nella proposta di modifica della legge sulla Caccia del ministro Lollobrigida le infrazioni dei diritti degli animali, umani e non, sono molte.

Con questa modifica di legge le stragi di animali non umani sarebbero all’ ordine del giorno a causa dell’estensione delle zone di caccia, dei periodi in cui sarà possibile cacciare e del numero di specie cacciabili.
Gli animali inoltre potranno essere catturati per essere utilizzati come richiami vivi e attirarne altri.

Come non parlare inoltre dei rischi per lə umanə?!
Già in questo momento avvengono spesso incidenti per cui qualcunə perde arti o addirittura la vita, e dal momento in cui le attività venatorie saranno permesse in maniera molto più libera come nei parchi pubblici o sulle spiagge, questo tipo di incidenti potrebbero avvenire regolarmente.

Il disegno di legge è anche un grosso favore al turismo venatorio e all’economia venatoria.

Chiediamo quindi il blocco di questa macabra modifica alla legge e si spera presto che tutta la caccia possa essere definitivamente abolita.

PANORAMA LEGISLATIVO IN ITALIA

Ciò che molte non sanno è che una legge che preveda l’abolizione dello sfruttamento di animali all’interno dei circhi esiste già.

Nel 2017, il governo ha approvato una legge delega (n. 175) per il graduale superamento dell’utilizzo degli animali nelle attività circensi. Non essendo stato attuato un decreto legislativo, la delega è scaduta senza attuazione nel dicembre 2018.

La nuova legge delega n. 106 del 2022 recupera i criteri indicati dalla precedente, incluso lo stop degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti. 

Nel 2023 la legge è stata prorogata di altri 15 mesi e nel 2024; prima di dichiarare le dimissioni, il ministro San Giuliano ha prorogato di un altro anno il termine entro il quale attuare la legge n. 106.

Nel giugno 2025, un nuovo disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri ha esteso nuovamente il termine al 31 dicembre 2026. 

Alcuni termini come “graduale” e “superamento” all’interno del testo della legge non sono di facile interpretazione.
In ogni caso, è fondamentale che questa legge entri in vigore per dare il via al processo legislativo di liberazione degli animali dai circhi.

LA STORIA DI KIMBA E IL NOSTRO OBIETTIVO

Kimba è un leone di 8 anni che vive prigioniero. Costretto a esibirsi ogni giorno per quello che viene considerato spettacolo e intrattenimento, per poi tornare in un recinto, dove gli animali dei circhi vengono rinchiusi.

L’11 novembre 2023, riesce a fuggire dalla gabbia per assaporare la libertà e allontanarsi dallo sfruttamento a cui è sottoposto ogni giorno. A Ladispoli scoppia il panico, la gente si spaventa perché non ha mai visto un leone vagare per la città. Le immagini della sua fuga fanno il giro del mondo.

È paradossale vedere un leone in un’area urbana quando il suo habitat naturale sarebbe la savana, ma ancora più assurdo è pensare che finché veniva costretto ad esibirsi all’interno di un tendone, allora fosse tutto normale.

La nostra campagna Ruggiti di libertà si ispira all’atto di Resistenza e autodeterminazione di Kimba.
Ci ispiriamo a questa vicenda per ottenere che gli animali sfruttati nei circhi vengano liberati e trasferiti nel loro habitat naturale quando possibile, oppure in Rifugi adeguati al loro benessere e conformi alla loro etologia.